E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo.
venerdì 3 ottobre 2014
Ed eccolo il volo di gabbiano
ali in croce nell'aria ferma
come il filo dolce di una lama
che separa spirito e carne.
Sui bordi dell'incerto
suggestive parole in stand by
come una nenia soave
su cui scivolar nell'oblio.
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