E il Poeta, che è avvezzo alle tempeste e ride dell'arciere, assomiglia in tutto al principe delle nubi: esiliato in terra, fra gli scherni, non può per le sue ali di gigante avanzare di un passo.
lunedì 3 novembre 2014
Non dovevo amare
che uno spicchio di cuore
per volta.
Fluttuando come medusa che gabba
scivolo crogiolando
su giacigli di fiori e crismi
rubando tempi e illusioni
e senza inquietarmi
se non per rimorsi
di là da venire.
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