giovedì 1 giugno 2017

Hai pigramente appoggiato 
il viso alla finestra 
e hai guardato fuori. 
Spiriti vaganti e muti 
hanno attraversato
in quel momento la via
fiacchi e in retromarcia
come una regressione infantile
testimoni sarcastici
della nostra storia.

Non ci sono più fatti
né parole da dire
ma solo fredda irrealtà
e così mi elargisco
goccia a goccia
residui di futuro
come un placebo vano
per non voler capire
che “l’ora è fuggita
e muoio disperato”.


Roma, 1 giugno 2017


giovedì 27 aprile 2017

Umanità femminile  
scalcagnata ma altera 
come spirito in meditazione 
innanzi al disgusto del corpo. 

Ali d’atropo m’offra una donna
e un esorcismo degli occhi
perché possa sfuggire
allo scempio dagli anni
e riscattarmi dalla seduzione
dello scandalo fine a se stesso
finché non muti
l’abbaglio allucinato
del desiderio
in ferinità redentrice.

Roma, 27 aprile 2017


martedì 28 marzo 2017

La vita sprofonda 
alle pendici del sogno 
a pochi metri dal verde pero 
su cui germogliano i fiori. 
Basta guardare attentamente 
per superare i burnout
le paure più liquide
di non farcela
e di non essere all’altezza del ruolo.
Basta guardare i fiori del pero
che s’arrendono docili
al frutto dolce e nobile
alla sottostante malinconia
della maturità.

Roma, 28 marzo 2017



martedì 17 gennaio 2017

Euforia di te 
nostalgia di te 
un quadro d’insieme 
che snatura
la dignità della logica.

È questo
l’esercizio caustico
della ragione.


Roma, 17 gennaio 2017


mercoledì 21 dicembre 2016

Piove 
sul grappolo d’angosce 
che deforma i pensieri 
una luce fraintesa 
illusione scenica
che rosicchia gl’indugi
estrema soglia
prima del buio.

Ogni altro dono è apparenza.



Roma, 21 dicembre 2016


venerdì 16 dicembre 2016

Ombre, ancora ombre 
mirabilmente ruvide 
e concrete 
che spargono intorno 
i profumi del Natale 
senza svelarne l’aspetto.


Roma, 16 dicembre 2016


mercoledì 16 novembre 2016

Non sapevo 
che sarei stato in grado 
di corroborare 
quest’impulso 
d’annientamento, 
questo smisurato esercitarmi
all'angoscia
ponendo condizioni capestro
al mio futuro.
Dove sono le storie raccontate
e mai vissute,
l’originalità delle premesse,
le ambizioni di partenza,
i sogni?
Tasselli disordinati e amorfi
che mai plasmeranno
un quadro d’insieme.


Roma, 16 novembre 2016